titolo-progetto-haiti

Il 12 Gennaio 2010 si verificò il tremendo terremoto di Haiti (più di duecentomila morti) ed il tavolo di lavoro decise che la zona più opportuna per localizzare il progetto Aquaplus era quella terra così martoriata, e non solo a causa del terremoto.

Fu deciso però di intervenire non nella zona del terremoto – dove la tipologia del progetto Aquaplus non era compatibile con le priorità che lì si erano manifestate – ma in una zona con circa 15.000 abitanti nella penisola di sudovest, nel comune di Torbeck, nella provincia di Les Cayes, dove la povertà, già la più alta del paese, era accresciuta dall’arrivo di migliaia di profughi provenienti dalla capitale.
In questa zona già operavano le due ONG di Ingegneria Umanitaria AVSI ed MLFM e si trova la facoltà di Agraria della Università Notre Dame de Haiti. Con queste tre Entità divenne naturale stringere un efficace rapporto di collaborazione.

A maggio 2010 fu effettuato un accurato sopralluogo da parte di un gruppo di lavoro costituito da Rotary, Società EXPO e Comune di Milano e furono raccolti tutti gli elementi per la stesura di un piano di lavoro e di un budget dettagliati.

LA METODOLOGIA da mettere a punto prevedeva, come obiettivo irrinunciabile, l’ottenimento di risultati sostenibili e duraturi attraverso la MOTIVAZIONE, la FORMAZIONE e il COINVOLGIMENTO della popolazione locale, con la quale realizzare in successione le tre fasi principali del progetto inizialmente definite nel concept design:

FASE 1.
Riabilitazione ed ampliamento della captazione alla sorgente e di 18 km di acquedotto che serve i 15.000 abitanti. Distribuzione di acqua sana attraverso 47 fontane pubbliche e 475 allacciamenti privati. Pulizia e riparazione dei canali di irrigazione. Creazione e formazione di un Comitato, eletto fra gli abitanti della zona, per la gestione del sistema idraulico.

FASE 2.
Formazione di esperti agronomi e di insegnanti a cura della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano (UNIMI) in collaborazione con la locale Università Notre Dame di Haiti (UNDH) al fi ne di educare ed addestrare gli agricoltori ad ottenere un migliore utilizzo delle potenzialità agricole del suolo locale.

FASE 3.
Progettazione, costruzione ed assistenza all’avviamento di una Unità di Trasformazione di prodotti agricoli locali per favorire un’imprenditoria sociale (cooperative di contadini) per la gestione del l’impianto e conseguente godimento del reddito prodotto.

FASE 4.
Alle tre fasi iniziali del progetto si è aggiunta, su sollecitazione del World Food Program e del governo haitiano, una quarta fase, che prevedeva lo studio, la messa a punto e la produzione di integratori nutrizionali per l’infanzia basati su una pianta – la Moringa Oleifera – estremamente ricca di vitamine, di minerali e di proteine rispetto alla maggior parte della frutta e dei legumi.